Il vampiro del Bayou, l'ultima grottesca avventura del pirata Jean Lafitte
Capitolo 5 – Inganni e bugie. La traversata dell'Atlantico non fu semplicemente un viaggio, ve lo assicuro, divenne il palcoscenico per il grande spirito che ero diventato. Tre settimane di navigazione mi separavano dalle paludi del Nuovo Mondo e, man mano che le onde si facevano più fredde e salate, la malattia che la maledizione aveva scatenato su di me si ritirava, lasciando spazio alla mia vera natura. Divenni ogni giorno più Vampiro, e scoprii che l’immortalità, l’eterna sete di...
Capitolo 4 – Il ritorno di Lafitte Il rumore del metallo che forzava il coperchio in mogano della mia cassa, e la consapevolezza che dovevo agire in quel momento, o mai più, mi diedero la determinazione e la forza per prendere in mano la situazione. Quella banda di sciamannati incapaci rischiavano di danneggiare il contenitore della terra che garantiva la mia sopravvivenza. Sfiorai con un dito la serratura interna che mi teneva al sicuro nel mio temporaneo rifugio, e il coperchio si aprì,...
Capitolo 3 – Scherzi del destino e colpi di fortuna. Il destino, se fosse stato un bravo drammaturgo, avrebbe fatto in modo che la Fortuna affondasse in una tempesta gloriosa, permettendomi un trapasso degno del mio nome. Lo avrei meritato, ero il re dei pirati! Invece finii col restare coinvolto nel più squallido fra gli abbordaggi che la storia della pirateria abbia mai visto. Abbordare una nave negli anni Venti dell'Ottocento, non era più una faccenda di combattimenti con spade...
Capitolo 2 – La fuga. Mi ero procurato un nome adatto al mio nuovo status. Ero il Duca De Sangre, un nobile melodrammatico, decadente, e soprattutto, straniero. Spacciai l'ingombrante cassa di mogano, in realtà la mia bara piena di terra americana come un'eccentricità. Il duca era affetto da una tremenda malattia mortale e voleva essere sempre pronto a cogliere elegantemente l'abbraccio dell’oscura signora. Per mascherare gli effetti della Maledizione, che portava con sé il suo odore...
Capitolo 1 – Come tutto ebbe inizio. Il Mississippi, ve lo assicuro, non è affatto romantico. È sporco, e scorre lento ed inesorabile come un destino infausto, è una delle più grandi imposture del Nuovo Mondo. Quella massa di acqua non ha l'onestà brutale e selvaggia dell'Atlantico, né il turchese seducente dei Caraibi. È una cloaca melmosa, marrone e oziosa, un serpente di fango e detriti che trascina la sua melma pesante giù verso il Golfo del Messico. I bayou lo incoronano...