Particolare tratto dall'affresco “Processione e miracolo del Santissimo Sacramento” di Cosimo Rosselli, Firenze, Chiesa di Sant’Ambrogio, ritratto di Giovanni Pico della Mirandola. 1485/86
Questa notte ho sognato Pico.
La prima constatazione che devo fare con me stessa è che forse è giunto il momento di farmi un giro in spiaggia e bere un mojito ballando la salsa.
Ma non so ballare, fa caldo e ci sono le zanzare, quindi mi becco Pico e i sogni ermetici, poteva andare peggio.
Mi sono svegliata alle 5:45, e ho navigato un po' imbattendomi in diverse storie interessanti, era un uomo scomodo il nostro Giovanni. Come tutti gli intelletti superiori era fuori dagli schemi, folle e colorato, anche se a scuola lo fanno passare fin troppo spesso per un barbosissimo filosofo secchione e pesante.
Di lui si trovano testi e studi approfonditi online, ma a me interessa, come sempre su questo blog, l'uomo dietro al mito, e un paio di cose gustose da condividere con voi, nelle mie navigazioni mattutine, sono emerse.
Era bello, ma a quanto si racconta votato alla castità.
A questo fatto non credo moltissimo, la castità piaceva molto alla chiesa, ma siamo alla fine del medioevo e nella Firenze del mio beneamato Lorenzo il Magnifico, e qui la faccenda era vissuta con mille sfumature che non erano per niente grigie.
La sua vita quell'anno prese dei colori che farebbero impallidire la cronaca rosa contemporanea.
Fra un trattato e l'altro, in una tiepida mattina di Maggio del 1486, a Pico venne una pessima idea.
Organizzò (male) il rapimento (finto), di una nobile donzella vedova e mal maritata, tale Margherita.
Era d'accordo con lei, che pare lo abbia irretito, e lui, vuoi gli ardori primaverili, vuoi l'età, ci cascò in pieno.
Peccato fosse più abile con la filosofia che con la spada, e che lei fosse sposata con un membro della famiglia dei Medici.
La faccenda finì malissimo, ci furono dei morti, li riacciuffarono praticamente subito e lo ingabbiarono, condannandolo.
Solo l'intervento del Magnifico lo ha tolto dai guai, ma la faccenda era spinosa, anche perché un conto era una scappatella, un altro rapire la moglie del cugino alla lontana del suo protettore e per di più facendosi beccare.
Io me lo vedo Lorenzo che fra una lettera al papa e i dolori di cui già soffriva, si sente dire "Ma lo sai cosa ha combinato Pico?"
Pagherei per sapere cosa gli ha detto quando lo ha visto, tutto quello che ho trovato è una lettera al riguardo, che Lorenzo aveva spedito al suo segretario, ne condivido uno stralcio:
"Lui è giovane e ha un cervello da gatto, e innamorato, et ex consequenti non si può guidare a mio modo; io non so che mi dire, se non che mi pare il maggiore pazzo del mondo. "
Credo che cervello da gatto diventerà uno dei miei insulti preferiti, se avete un gatto capirete perfettamente il vibe, comunque con questa lettera e altre pressioni più o meno amichevoli verso la città di Arezzo lo hanno scagionato e per punizione è stato spedito in campagna a meditare sulle sue malefatte.
Mentre era lì finì le sue 900 tesi e le fece stampare alla fine dell'anno a Roma.
Il papa però non gradì particolarmente alcune delle sue idee.
In modo particolare alla chiesa non andava giù il fatto che Pico sostenesse che lo studio della magia naturale e della Cabala ebraica non facesse altro che confermare la divinità di Cristo, per il Papa, questo puzzava di stregoneria.
Ma non si è fermato qui, ha affermato anche che un peccato mortale limitato nel tempo non può essere punito con una pena eterna, e fra le altre cose, che non si dovesse adorare la Croce di Cristo o altre immagini sacre perché secondo lui era una pratica assimilabile all'idolatria.
Così, appena un anno dopo lo scandalo del ratto di Margherita, siamo nel 1487, si beccò anche la scomunica.
Erano tempi in cui queste faccende andavano prese piuttosto seriamente e in un primo tempo Pico firmò un atto di sottomissione, ma si sa che il cervello da gatto non è incline alla sottomissione e all'obbedienza, nemmeno quando si parla del papa.
Fu così che, prima che il suo istinto di sopravvivenza fosse potesse attivare il buon senso, Giovanni pubblicò una apologia fiammeggiante in cui accusava i teologi papali di...ignoranza.
Eh sì, un ragazzotto di vent'anni aveva dato degli ignoranti ai super dotti della chiesa.
A quel punto, nel 1487, il Papa perse la pazienza ed emanò una bolla di condanna totale delle 900 tesi. Pico fu costretto a fuggire precipitosamente e scappò a gambe levate in Francia, dove venne catturato e rinchiuso nella rocca di Vincennes, la faccenda era seria, rischiava l'estradizione a Roma e il rogo.
Ve lo immaginate cosa deve aver detto il Magnifico, che fra un conto e un altro del suo banco, che non era proprio al top in quei tempi, stava espugnando Sarzana e organizzando le nozze della figlia con il figliastro del papa, quando, per la seconda volta, gli hanno detto "Ma lo sai cosa ha combinato Pico?"
Ecco, io credo che di cose ne abbia dette tante, era toscano e le espressioni colorite e originali non gli mancavano di sicuro, peccato non poterle riportare, credo avremmo avuto molto da imparare.
Comunque sia, ha piegato mari e monti, e scritto a chiunque avesse a disposizione, anche al re di Francia, e il nostro eroe si è salvato dal rogo anche questa volta.
Lorenzo accolse il filosofo in Toscana, offrendogli come rifugio sicuro una splendida villa sui colli di Fiesole, non sappiamo cosa si siano detti in privato, ma sul letto di morte lo mandò a chiamare per salutarlo, a conferma che gli rimase comunque affezionato.
Con i gatti finisce sempre così, per quante ne combinino riescono sempre uscirne puliti.
Ritratto postumo di Lorenzo il Magnifico, Macchietti Girolamo Detto Girolamo Del Crocefissaio (1535/ 1592)
Pico pare abbia messo più o meno la testa a posto a quel punto, anche se è sua la responsabilità di aver portato a Firenze il frataccio per eccellenza, ovvero Savonarola, (a cui non riesco a perdonare nemmeno dopo 500 anni e il rogo il fatto di aver dato alle fiamme chissà quali opere meravigliose, dannato bacchettone.)
Il nostro eroe è morto qualche anno dopo, per un presunto misterioso male, nel 1494 a soli 31 anni.
Le sue ossa però, sono state riesumate e analizzate dal Ris di Parma qualche anno fa, insieme a quelle di Poliziano, morto un paio di mesi prima di lui.
Contenevano livelli piuttosto alti di arsenico, insomma, lo hanno fatto fuori col veleno più in voga del suo tempo e lo stesso vale per Poliziano.
La faccenda non mi stupisce, capitava abbastanza spesso purtroppo e lui, tolto Lorenzo che era defunto due anni prima, non si era certo fatto degli amici fra papi e potenti.
Dalla sua tomba però sono emerse non solo le cause della sua morte, ma anche le ossa di un altro personaggio, Girolamo Benivieni, umanista, morto diversi anni dopo, nel 1542.
Chi era costui?
A dire della storia il suo migliore amico, che cadde in depressione profonda alla sua scomparsa, tanto da tentare il suicidio, e che aveva chiesto prima di morire di potergli riposare vicino.
È commovente l' epitaffio:
"Qui giace Giovanni della Mirandola, il resto lo sanno
sia il Tago che il Gange, e forse anche gli Antipodi.
Qui è deposto Girolamo Benivieni, affinché la morte
non separi i corpi di coloro che l'amore unì in vita.
Morì nell'anno 1542, il giorno 23 del mese di agosto."
È qui si potrebbe speculare all'infinito sulle abitudini e l'orientamento dei due, e dell'intera cerchia di Careggi, ma sono fattacci loro, e visto quel che hanno prodotto per quanto mi riguarda potevano fare tutto quel che gli piaceva di più.
Condivido però una riflessione.
Se si parla di amore e della bellezza come di forze che ci guidano e ci elevano verso l'eterno e l'infinito, allora si parla di qualcosa che lega gli spiriti al di là del sesso con cui nascono, al di là del tempo e dello spazio.
Forse è scoprendo quello che si nasconde nel cuore che tutti, nel 2026, dovremmo trovare il coraggio di sentirci, senza identificarci.
Penso che si risolverebbero un sacco di guai, cattiverie e giudizi.
Detto questo vi saluto, è giunta l' ora del secondo caffè della giornata, con buona pace di chi sta al di là del velo e di chi cerca di capirci qualcosa al di qua.






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