Amici Cari,
Questo fine settimana incombono su di noi gli oscuri festini di Halloween.
Mentre i maschi si metteranno una camicia macchiata di sugo e si sentiranno i vampiri più fighi della storia, le ragazze saranno afflitte dall'atroce dilemma: gattina sexy, Mercoledì Addams,
oppure tenebrosa strega porno?
Comprendo bene il dramma e quindi ho deciso di dedicarvi questo articolo per dare una svolta alla serata, e forse risparmiare a qualcuna un raffreddore.
State sereni, non seguiranno pipponi sulle vere origini e su riti più o meno efficaci per manifestare fidanzati o milioni di euro in banca.
Vi voglio raccontare del significato che l'atto di indossare un travestimento in questa notte speciale aveva nell'antichità, a partire da Samhain, per arrivare alla preistoria.
Per gli antichi Celti, Samhain segnava la fine dell'estate, del raccolto, e l'inizio della metà oscura dell'anno, l'inverno.
Era un periodo di passaggio, un tempo "non tempo" in cui si credeva che il velo tra il mondo dei vivi e quello dei morti si assottigliasse.
In questa notte magica, gli spiriti potevano varcare la soglia e vagare sulla Terra.
Venivano a trovare i vivi con le migliori intenzioni, e venivano accolti con offerte e banchetti.
Ma non uscivano dall'aldilà solo spiriti benevoli di nonni o parenti amati.
Anche le anime tormentate e le entità oscure tornavano a vagare per le strade insieme ai viventi.
In un mondo in cui, con l'avvicinarsi dell'inverno, la luce diventava sempre più fioca, non doveva essere particolarmente rassicurante l'idea.
Erano tempi in cui gli spiriti venivano temuti e riveriti, e si leggevano nei segni che lasciavano sul loro cammino o nei sogni le loro idee e le loro opinioni sul comportamento dei vivi, era
importante non contrariare il bis nonno, onde evitare ritorsioni.
Mi chiedo cosa pensino oggi gli antenati quando vagano in Corso Como o sui Navigli. Probabilmente è meglio non saperlo, ci sono cose che è preferibile rimangano nell' aldilà.
Ma torniamo alle origini, perché , dunque, gli antichi hanno iniziato a vestirsi da mostri, animali o defunti?
La risposta era duplice e profondamente pratica.
Indossando pelli di animali e maschere spaventose o grottesche, speravano di confondersi tra le schiere degli spiriti.
Non potevano essere riconosciuti come vivi e, in alcuni casi, si credeva potessero così spaventare e allontanare le entità maligne dai loro villaggi e dalle loro case.
Travestendosi, inoltre, si assumeva simbolicamente il potere della figura rappresentata, fosse essa un animale feroce o un antenato rispettato.
Il travestimento era uno strumento per superare la paura, affrontando direttamente l'ignoto e la morte.
Era anche un modo per muoversi inosservati in uno spazio che faceva paura, una forma di mimetismo rituale.
Questo sistema veniva utilizzato anche per interagire con gli spiriti e chiedere loro favori, pratiche sciamaniche in tutto il mondo lo testimoniano ed esistono rituali anche contemporanei in cui
attraverso una maschera si incarna una certa entità.
L'uso di travestimenti uomo-animale è testimoniato in incisioni rupestri preistoriche, e sopravvive in molti riti invernali europei, a conferma della sua antichissima radice sciamanica.
Oggi, l'atto di mascherarsi ad Halloween è diventato un gioco, ma in realtà nasconde un potenziale di auto-affermazione e trasformazione che affonda le sue radici in un passato
lontanissimo.
Colgo l'occasione quindi, se hai letto l'articolo e sei giunto fino a questo punto, di farti la proposta che ti ho promesso nelle prime righe, e ci arriveremo attraverso qualche domanda che ti
voglio fare:
Se quest'anno indossassi la tua paura più profonda che costume indosseresti?
Quale parte di te che non ami o temi lasceresti uscire?
Di chi incarneresti la forza per sentirti al sicuro in ciò che ti preoccupa?
Sono domande semplici ma serie queste, e trovare risposte sincere potrebbe essere più efficace di mille candele nere.
Io sono indecisa fra Harley Quinn e Morticia Addams, ma visto che fa freddo penso che indosserò il piumone, un buon libro, e la pace che mi dà essere la creatura creepy e alternativa che sono e
che ho finalmente imparato ad amare senza bisogno di maschere.
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